Con l'arrivo dell'autunno, le temperature esterne iniziano a diminuire, le finestre vengono aperte meno frequentemente e gli ambienti domestici tendono a trattenere più umidità.
È proprio in questo periodo che possono comparire i primi punti neri, macchie e aloni sulle pareti, soprattutto negli angoli, dietro gli armadi, in prossimità delle finestre o sulle pareti più fredde.
Ma perché si forma la muffa?
La risposta non è sempre così semplice.
La muffa è spesso il sintomo di un problema, non il problema in sé.
Perchè la muffa compare soprattutto in autunno?
Uno dei fenomeni più comuni è la condensa superficiale.
L'aria degli ambienti contiene naturalmente una certa quantità di vapore acqueo. Quando questo vapore entra in contatto con una superficie sufficientemente fredda, può condensare sotto forma di piccole quantità d'acqua.
Se una parete rimane a lungo umida e presenta condizioni favorevoli, possono svilupparsi muffe.
In autunno il fenomeno può diventare più evidente perché aumenta la differenza tra:
- temperatura interna ed esterna;
- temperatura dell'aria e temperatura delle superfici;
- umidità presente negli ambienti e capacità delle pareti di mantenersi asciutte.
Cucinare, fare la doccia, asciugare i panni in casa e semplicemente vivere gli ambienti contribuisce alla produzione di vapore acqueo.
Non tutta la muffa è causata dalla condensa
Una macchia di muffa può essere associata a diverse condizioni e non è corretto attribuire automaticamente ogni problema alla scarsa ventilazione.
Tra le possibili cause troviamo:
Condensa e ponti termici
Sono frequenti soprattutto negli angoli, dietro gli arredi e in corrispondenza di elementi costruttivi caratterizzati da temperature superficiali più basse.
La presenza di un ponte termico può rendere una determinata zona della parete più vulnerabile alla formazione di condensa e muffa.
Umidità di risalita
L'acqua può risalire attraverso le murature per fenomeni legati alla presenza di umidità nel terreno e alle caratteristiche dei materiali.
In questi casi il problema può manifestarsi soprattutto nelle porzioni inferiori delle pareti, ma è necessario valutare attentamente la situazione prima di attribuire la causa alla risalita.
Infiltrazioni
Una perdita proveniente dalla copertura, da una terrazza, da un balcone, da una tubazione o da un'altra parte dell'edificio può determinare la presenza di umidità nelle strutture.
In questi casi la semplice pulizia della muffa non risolve naturalmente il problema: bisogna individuare e rimuovere la causa dell'ingresso dell'acqua.
Problemi di ventilazione
Un ricambio d'aria insufficiente può favorire l'aumento dell'umidità relativa interna.
Questo può diventare particolarmente evidente nei locali più umidi, come bagni, cucine e camere da letto.
Come prevenire la formazione della muffa?
Alcune semplici abitudini possono contribuire a mantenere condizioni ambientali più favorevoli.
È utile, ad esempio garantire un adeguato ricambio d'aria evitando di mantenere gli ambienti eccessivamente umidi; utilizzare correttamente aspiratori e sistemi di ventilazione presenti; evitare, quando possibile, di asciugare grandi quantità di biancheria negli ambienti abitati senza adeguato ricambio d'aria; mantenere una temperatura interna sufficientemente stabile;
prestare attenzione agli angoli e alle pareti più fredde; evitare di addossare completamente grandi mobili alle pareti esterne quando questo ostacola la circolazione dell'aria.
Tuttavia, se la muffa continua a comparire nonostante queste accortezze, è importante capire perché.
Pulire la muffa non significa risolvere il problema
Spray antimuffa, candeggina e prodotti specifici possono eliminare temporaneamente le manifestazioni superficiali.
Ma se la condizione che ha determinato la formazione della muffa rimane presente, è possibile che il fenomeno si ripresenti.
Per questo motivo, prima di intervenire, può essere utile rispondere ad alcune domande:
Da dove arriva l'umidità?
La parete è effettivamente fredda?
È presente un ponte termico?
L'umidità è dovuta alla condensa o all'ingresso di acqua?
Si tratta di un fenomeno localizzato o interessa più ambienti?
Sono queste informazioni che permettono di passare dalla semplice osservazione della macchia alla diagnosi del fenomeno.
Quando eseguire una diagnosi tecnica?
Se la muffa è ricorrente, interessa superfici estese, compare sempre nello stesso punto oppure è associata ad aloni, distacchi di intonaco o altri fenomeni di degrado, può essere opportuno effettuare un'indagine tecnica.
Una diagnosi può prevedere, in funzione del caso, l'analisi delle condizioni ambientali, la verifica dell'umidità dei materiali, l'individuazione di eventuali anomalie termiche e l'analisi delle possibili cause dell'umidità.
La termografia può essere uno degli strumenti utilizzabili, ma non dovrebbe essere considerata, da sola, una diagnosi.
La termocamera mostra infatti le differenze di temperatura superficiale: è il tecnico che deve interpretare quei dati insieme alle caratteristiche dell'edificio, alle condizioni ambientali e agli altri rilievi effettuati.
Hai problemi di muffa, umidità o infiltrazioni?
Eseguiamo indagini tecniche e perizie per l'individuazione delle cause di muffe, umidità, condensa, infiltrazioni e fenomeni di degrado degli edifici.
Se hai notato la comparsa di muffa nella tua abitazione e vuoi capire da cosa dipende, puoi consultare il nostro servizio dedicato alle perizie tecniche.






